E’ vero: il liberalissimo Einaudi era a favore dell’imposta di successione. Ma è anche vero un altro fatto: nel 1949 la pressione fiscale era al 17.6%. Oggi è quasi del triplo. Ecco perché un liberale, oggi, non può che essere contrario alla reintroduzione di un’imposta di successione che, di fatto, sarebbe l’ennesimo modo per fare razzia di quanto accumulato in una vita di sacrifici già iper tassati.

Cari liberali di destra e di sinistra, l’imposta di successione si può reintrodurre ad una sola ed una condizione: riportare la pressione fiscale a livelli di sopportabilità umana.

fb vito kappa | tw vito kappa

Cosa diceva Einaudi sull’imposta di successione:

“Dovrebbe in primo luogo l’imposta ereditaria falcidiare alla morte di ogni uomo tutta l’eccedenza della sostanza che egli in vita ha saputo cumulare al di là di quanto basti a garantire la vita del coniuge superstite, la educazione e la istruzione dei figli sino alla maggiore età economica, la sussistenza dei figli inetti, per deficienze fisiche o mentali, a procacciarsi il sostentamento, il possesso della casa, provveduta di adiacenze, di mobilio, di libri e di oggetti vari, reputata bastevole alla famiglia sopravvivente; sicché la sostanza riservata sia mantenuta entro limiti atti a impedire diseguaglianze apprezzabili nei punti di partenza” (Luigi Einaudi – Lezioni di politica sociale – 1949).

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...